Toscana Aeroporti, il rischio delle esternalizzazioni

 

Venerdì scorso si è svolto lo sciopero dei dipendenti di Toscana Aeroporti contro le esternalizzazioni e domani a Pisa si svolge il consiglio comunale straordinario sull’aeroporto. Nei giorni scorsi ho fatto una scoperta interessante su cosa succede negli altri aeroporti italiani.  

«La concorrenza che si è sviluppata nel settore dei servizi di assistenza a terra ha, spesso, provocato fenomeni di riduzione dei margini operativi e difficoltà a mantenere i livelli occupazionali con possibili riflessi negativi sulla qualità dei servizi offerti. E’ da evidenziare che il settore dei servizi di assistenza a terra, essendo un settore cosiddetto “labour intensive”, cioè ad alta intensità di manodopera, implica situazioni di notevoli criticità occupazionali in condizioni di diminuzioni di traffico aeroportuale o di riduzione dei costi».

Parole testuali che si leggono nella relazione del 10 agosto scorso, con la quale, semestralmente, il Ministro delle Infrastrutture  informa il Parlamento sull’andamento del processo di liberalizzazione dei servizi a terra negli aeroporti civili.  Parole chiare e inconfutabili che segnalano criticità oggettive e che legittimano le preoccupazioni di amministratori locali, di sindacati e dipendenti in riferimento al preannunciato pinao di esternalizzazione dei servizi di handling e security che dovrebbe interessare circa  800 dipendenti, la gran parte operativi presso il Galilei di Pisa.

La potenzialità e la capacità espansiva degli aeroporti toscani sono evidenziati  dal costante incremento dei traffici, tant’è che pochi giorni fa Pisa ha salutato il 5 milionesimo passeggero.

Toscana Aeroporti evidenzia puntualmente  il buon andamento dei conti economici (utili compresi). Ne siamo contenti, anche perché, specialmente a Pisa, la governance degli enti locali  e della Regione ha saputo costruire, insieme al management, una società in grado di crescere e competere. Risultati questi che si sono ottenuti con l’apporto decisivo della struttura e dei dipendenti tutti!.

Ci confortano le recenti parole di Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, e del vicepresidente, Roberto Naldi, circa la rilevanza strategica dello scalo pisano e gli investimenti da realizzare.

Ecco, in questo contesto, di dati positivi e prospettive incoraggianti, è da evitare ogni inutile inasprimento dei rapporti tra società  e rappresentanze sindacali dei lavoratori, preoccupati per il loro futuro. Serve più disponibilità al confronto anche con i soggetti pubblici.

Credo sia maturo il tempo di trovare luoghi nei quali comporre questioni che riguardano gli impegni assunti anche in relazione all’avvio del People Mover. Credo che i processi di esternalizzazione dei servizi di handling, se necessari e obbligati, debbano essere gestiti con sagacia e cautela proprio per salvaguardare  quel patrimonio di competenze e professionalità che ha garantito la qualità dei servizi in un contesto di forte crescita.  

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