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  <title>Guest</title>
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    <title>Grazie a tutti voi</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-06-11T08:52:14Z</updated>
    <published>2009-06-11T08:52:14Z</published>
    <summary type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Non potendolo fare personalmente, voglio ringraziare tutti gli elettori che mi hanno sostenuto con il loro consenso in una campagna elettorale tutt&amp;rsquo;altro che facile, durante la quale si è riusciti a parlare poco dei temi amministrativi e locali &amp;ndash; così come dell&amp;rsquo;Europa! &amp;ndash; parlando invece molto &amp;ndash; forse troppo &amp;ndash; delle questioni nazionali, ma non a sufficienza di quanto interessa le persone e le comunità (le difficoltà per il lavoro e delle imprese, la scuola, le infrastrutture, i servizi sociali, etc.). Ringrazio anche tutti coloro che mi hanno inviato messaggi e mail per complimentarsi per il successo ottenuto in queste elezioni provinciali. I tanti calorosi apprezzamenti, cui sto provando a rispondere personalmente, vanno a premiare un impegno di 5 anni che voglio condividere con la squadra di governo, con la maggioranza consiliare e con la struttura tecnico-amministrativa dell&amp;rsquo;ente. Un ringraziamento particolare va anche ai partiti della coalizione ed ai miei più stretti collaboratori, che hanno contribuito al successo di questa campagna anche laddove &amp;ndash; purtroppo - il centrosinistra non ha raggiunto il risultato sperato.&lt;br /&gt;Il risultato ottenuto (53,1%), che migliora di circa un punto il dato elettorale di cinque anni orsono, fa sì che a Pisa si sia registrata una delle migliori performance del centrosinistra in Italia nelle consultazioni provinciali.&lt;br /&gt;Mi conforta e mi carica di nuove responsabilità anche il consenso personale dovuto agli oltre 6.100 elettori che hanno votato solo per il candidato presidente, rappresentando circa il 5% dei consensi ottenuti su un totale di 121.477 voti.&lt;br /&gt;Il risultato della coalizione che mi ha sostenuto serve a dare continuità al governo della nostra provincia che in questi anni abbiamo cercato di sviluppare nel segno dell&amp;rsquo;innovazione e di uno stretto rapporto con i territori e con le diverse realtà locali, economiche e sociali.&lt;br /&gt;In un sistema democratico, un uomo politico, o più semplicemente un amministratore della cosa pubblica, non deve mai dimenticare che dietro ad ogni voto c'è un cittadino a cui risponde per il proprio operato, una persona che deve essere sempre ascoltata. &lt;br /&gt;Grazie a tutti voi.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;Andrea Pieroni&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-06-11T08:52:14Z</dc:date>
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    <title>20° Anniversario della rivolta di piazza Tiananmen del giugno 1989</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-06-04T10:34:31Z</updated>
    <published>2009-06-04T10:34:31Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.andreapieroni.it/image/image_gallery?uuid=f51d40d2-66a6-4d1b-947f-da27619527a7&amp;amp;groupId=10690&amp;amp;t=1244111538380"&gt;&lt;img height="344" hspace="10" width="480" align="absMiddle" vspace="10" border="30" alt="" src="http://www.andreapieroni.it/image/image_gallery?uuid=f51d40d2-66a6-4d1b-947f-da27619527a7&amp;amp;groupId=10690&amp;amp;t=1244111538380" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chiunque può fare qualcosa contro i regimi totalitari e libertidici&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-06-04T10:34:31Z</dc:date>
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    <title>63° Anniversario della Repubblica Italiana</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-06-02T00:26:58Z</updated>
    <published>2009-06-02T00:26:58Z</published>
    <summary type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Oggi, festa della Repubblica, è festa di partecipazione e libertà.&amp;nbsp;Il 2 giugno del 1946, dopo venti anni di fascismo e cinque anni di una guerra dura e lacerante, &amp;nbsp;gli italiani scelsero la Repubblica quale baluardo e spartiacque tra un passato tragico e doloroso e la speranza di un futuro nuovo, inedito, ricco di pace, libertà ed unità.&amp;nbsp;Un nuovo inizio fortemente voluto e conquistato a caro prezzo attraverso la Resistenza e la lotta di liberazione dal nazifascismo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;Una ricorrenza, quella di oggi, che racchiude significati molteplici e tutti importanti.&amp;nbsp;Infatti, il 2 giugno del &amp;lsquo;46, oltre al Referendum istituzionale che sancì la vittoria della Repubblica, venne eletta l&amp;rsquo;Assemblea Costituente,&amp;nbsp;prima vera esperienza di voto a suffragio universale in quanto, per la prima volta nella storia del nostro paese, anche le donne parteciparono ad una consultazione di natura politica e generale partecipando con entusiasmo e in gran numero.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Le indagini ed i sondaggi ci dicono che una fetta di italiani ignora il significato di questa data importante: il 2 giugno.&amp;nbsp;E&amp;rsquo; stata, dunque, una decisione saggia ed opportuna quella compiuta dal legislatore nel novembre 2000, con la quale venne ripristinata questa grande e fondamentale festività civile.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Il Presidente Ciampi sottolineò questo evento parlando del 2 giugno come momento &amp;quot;&lt;em&gt;fondamentale della nostra memoria&lt;/em&gt; &lt;em&gt;storica&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; come ricorrenza che ricorda il coraggio di tutti coloro che, in armi, difesero la Patria fino ad immolarsi e diedero un determinante contributo per far nascere un&amp;rsquo;Italia libera e democratica&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Compito e preoccupazione delle istituzioni è proprio quello di saldare ricorrenza e conoscenza, memoria e consapevolezza, agendo soprattutto verso i giovani, le nuove generazioni, coinvolgendo in profondità il mondo della scuola.&amp;nbsp;Le ricorrenze e le celebrazioni rischiano di rimanere una data in rosso sul calendario se non ricordano a tutti i valori fondanti della nostra convivenza.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Il 2 giugno è un&amp;rsquo;occasione privilegiata per ritrovarsi uniti attorno ai simboli nazionali, ai valori unificanti, la cui salvaguardia e la cui tutela è affidata in primo luogo alle Forze Armate ed a tutti i Corpi di polizia che operano per la sicurezza delle persone, delle nostre comunità, dei nostri territori.&amp;nbsp;Territori che sempre di più sono regioni di una patria ancora più grande: l&amp;rsquo;Europa..&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;&lt;br /&gt;Alle forze armate ed alle forze dell&amp;rsquo;ordine va il nostro più sentito ringraziamento, insieme al ricordo commosso e riconoscente per tutti i loro caduti. Ai caduti in Italia per la difesa dell&amp;rsquo;incolumità pubblica ed ai caduti nel corso delle varie missioni di pace all&amp;rsquo;estero.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Ma il 2 giugno è anche il momento per rinnovare l&amp;rsquo;impegno - l&amp;rsquo;impegno di un paese intero, di un popolo intero, di tutti noi &amp;ndash; in favore della piena e completa attuazione dei principi di libertà, democrazia, dignità, uguaglianza, giustizia e solidarietà che sono scritti nella nostra magnifica Carta Costituzionale, di cui, l&amp;rsquo;anno scorso abbiamo ricordato il 60&amp;deg; della sua entrata in vigore.&amp;nbsp;Una Carta scritta col sangue della lotta partigiana e della resistenza al nazifascismo culminata nella Liberazione e nel 25 aprile.&amp;nbsp;Un data che va ad essere, come disse il Presidente Napolitano, &amp;quot;&lt;em&gt;una straordinaria prova di riscatto civile e patriottico del popolo italiano e per cui non può appartenere ad una sola parte della nazione&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Una Carta che non è nata nelle facoltà giuridiche delle Università, ma da quella che è stata definita &amp;quot;&lt;em&gt;l&amp;rsquo;'università del carcere, del confino, della paura, delle persecuzioni:&lt;/em&gt; e proprio nella comune esperienza del sopruso e della privazione della libertà personale, si è cementata l&amp;rsquo;intesa tra operai e intellettuali, tra contadini e borghesi, tra laici e cattolici, tra liberali e socialisti. &amp;nbsp;Una Carta da preservare nel suo &amp;ldquo;cuore&amp;rdquo; e nella sua &amp;ldquo;anima&amp;rdquo;, pena il venir meno delle fondamenta sociali, culturali, giuridiche e politiche sulle quali si regge la nostra democrazia.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Su queste basi, credo che il 2 giugno &amp;ndash; festa di tutti gli italiani - sia l&amp;rsquo;occasione giusta per promuovere e rafforzare il senso di unità, di coesione e di responsabilità intorno ad obiettivi comuni e condivisi; una necessità più che una scelta per affrontare una congiuntura economica particolarmente difficile e vicende straordinarie come quelle legate all&amp;rsquo;emergenza terremoto.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;Ai ragazzi ed ai giovani vorrei dire che le libertà e la pace di cui oggi godiamo con abbondanza non sono arrivate gratis, ma sono il frutto di lotte e di sofferenze di cui dobbiamo essere intanto consapevoli e poi riconoscenti a chi ha messo a repentaglio la propria vita per un&amp;rsquo;idea alta di libertà e giustizia per tutti.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per questo, far conoscere la nostra storia costituzionale e rendere presente il patrimonio ideale sono impegni da rinnovare costantemente.&amp;nbsp;Sono certo che non mancherà l&amp;rsquo;impegno di tutti, nella fedeltà ai principi costituzionali e nella lealtà del confronto, in favore dei valori civili e per il bene della Repubblica, una ed indivisibile!&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-right: 0px; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px 0px 1em; padding-top: 0px; text-align: justify"&gt;&lt;strong&gt;VIVA L&amp;rsquo;ITALIA VIVA LA REPUBBLICA&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-06-02T00:26:58Z</dc:date>
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    <title>La scomparsa del colonnello Paolo Semeraro</title>
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      <name>Redazione Web</name>
    </author>
    <updated>2009-05-29T11:26:05Z</updated>
    <published>2009-05-29T11:26:05Z</published>
    <summary type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;A nome mio personale e dell&amp;rsquo;intera amministrazione provinciale desidero esprimere, alla sua famiglia e al corpo della Guardia di Finanza, le più sentite condoglianze per la scomparsa del comandante provinciale, il colonnello Paolo Semeraro, venuto a mancare improvvisamente e prematuramente. Con lui la nostra comunità locale perde una presenza di grande rilievo sul fronte dell&amp;rsquo;impegno per la difesa della legalità e dell&amp;rsquo;ordinato vivere civile: figura di brillanti capacità operative e organizzative, unendo queste sue qualità professionali a un non comune spessore umano ed etico, Semeraro ha saputo dare un impulso deciso e incisivo all&amp;rsquo;attività della Guardia di Finanza, contribuendo in misura sostanziale all&amp;rsquo;opera quotidiana delle forze dell&amp;rsquo;ordine contro il crimine e le sue attività. Tra gli obiettivi ai quali si era dedicato anche quello della realizzazione della nuova caserma del corpo al cui interno ha servito con onore lo Stato: un traguardo il cui conseguimento purtroppo, ed è un ulteriore motivo di amarezza, non riuscirà a vedersi concretizzare, essendo stato strappato troppo presto alla vita.&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-05-29T11:26:05Z</dc:date>
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    <title>XIV° Raduno regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri della Toscana</title>
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      <name>Redazione Web</name>
    </author>
    <updated>2009-05-25T13:58:16Z</updated>
    <published>2009-05-25T13:58:16Z</published>
    <summary type="html">&lt;p style="text-align: left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Autorità, cari amici dell&amp;rsquo;Associazione Nazionale Carabinieri della Toscana&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;E'&amp;nbsp;con onore e con grande piacere che porto il saluto a questo vostro XIV&amp;deg; Raduno Regionale certo nella veste di Presidente della Provincia di Pisa, ma anche &amp;ndash; mi sia consentito - di semplice iscritto all&amp;rsquo;Associazione di questa città, avendo avuto la possibilità, un po&amp;rsquo; di anni fa, di effettuare il servizio militare in uno dei modi più utili e gratificanti concesso ad un giovane: il servizio nell&amp;rsquo;Arma dei Carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Nel ringraziare per aver scelto Pontedera e la Provincia di Pisa per il vostro raduno, porgo il saluto ai molti che sono venuti dalle altre Province della Toscana,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 14pt"&gt;la vostra presenza dà lustro alla città di Pontedera ed all&amp;rsquo;intera Provincia di Pisa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Tante esistenze,&amp;nbsp;tanta dedizione, tanti sacrifici spesi al servizio degli ideali più nobili e degni di essere affermati e difesi: i principi di libertà, democrazia, uguaglianza e giustizia che sono impressi nel cuore degli italiani oltre ad essere scritti, in maniera intangibile ed indelebile, nella nostra Carta Costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Solo avendo la massima cura di tali riferimenti ideali è possibile pensare di offrire al paese un servizio di così grande valore civile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;I Carabinieri sono inscindibilmente legati alle pagine più significative della storia italiana: dal Risorgimento alla Grande Guerra, dalla lotta di liberazione dal nazifascismo alla sconfitta dei terrorismi di ogni colore, da Nassiriya all&amp;rsquo;impegno che continua nelle terre d&amp;rsquo;Abruzzo funestate dal terremoto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Un ricordo particolarmente commosso va oggi al Vice Brigadiere Salvo d&amp;rsquo;Acquisto, ai Carabinieri Martiri di Fiesole, icone perenni dei sentimenti più profondi di generosità, altruismo ed eroismo che li portarono da innocenti a sacrificare la propria vita per la salvezza di altri innocenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Insieme a questi grandi esempi, cui si aggiunge il ricordo degli eroi dei nostri giorni, dei caduti a Nassiriya negli anni 2003 e 2006, c&amp;rsquo;è un eroismo quotidiano di tanti che raramente balza agli onori delle cronache.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;I Carabinieri sono una presenza capillare sul territorio, una presenza attiva, comunque umile e discreta, sempre a fianco dei cittadini, dei quali si sono guadagnati per sempre fiducia e simpatia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Le forze dell'ordine&amp;nbsp;rappresentano una di quelle sicurezze sulle quali sappiamo di poter sempre contare, anche in tempi un po&amp;rsquo; confusi; una certezza inamovibile per la nostra convivenza civile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;E la sicurezza di un paese &amp;ndash; quella con la &amp;ldquo;S&amp;rdquo; maiuscola, quella che interessa ai cittadini - passa &lt;u&gt;esclusivamente&lt;/u&gt; dalla possibilità e dalla capacità di tutte le forze dell&amp;rsquo;ordine di operare in stretta sinergia ed efficienza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-05-25T13:58:16Z</dc:date>
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    <title>Per non dimenticare</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-05-23T00:46:53Z</updated>
    <published>2009-05-23T00:46:53Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img height="235" alt="" hspace="20" width="400" align="middle" vspace="20" border="20" src="http://www.andreapieroni.it/image/image_gallery?uuid=272aeaa7-51e3-4eab-8ab2-8095a079400f&amp;amp;groupId=10690&amp;amp;t=1243039580584" /&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-05-23T00:46:53Z</dc:date>
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    <title>Le tre grandi "I":  Integrare, innovare ed investire</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-05-20T22:56:48Z</updated>
    <published>2009-05-20T22:56:48Z</published>
    <summary type="html">&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hihRbmlqw3Q&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/hihRbmlqw3Q&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-05-20T22:56:48Z</dc:date>
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    <title>Tra viabilità e cultura</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-05-19T23:35:34Z</updated>
    <published>2009-05-19T23:35:34Z</published>
    <summary type="html">&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PnLi1e2G0dM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/PnLi1e2G0dM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-05-19T23:35:34Z</dc:date>
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    <title>157° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-05-08T13:14:15Z</updated>
    <published>2009-05-08T13:14:15Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Il governo assicuri più risorse alle forze di polizia ed ai corpi di sorveglianza degli enti locali comunali e provinciali&amp;quot;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;In occasione delle celebrazioni per il 157&amp;deg; anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, in programma domani a Tirrenia, ritengo doveroso rilanciare, sostenendolo anche personalmente, il peso della recente denuncia delle condizioni in cui si trovano ad operare, anche a Pisa, i reparti della Polizia, privi delle necessarie dotazioni di auto, divise e addirittura munizioni: un fatto che evidenzia la portata e la gravità di una situazione che coinvolge, purtroppo, l&amp;rsquo;insieme dei corpi e degli organismi impegnati sul terreno della vigilanza e della tutela della legge, così come richiedono a gran voce i cittadini.&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;E&amp;rsquo; piena, da parte nostra, la solidarietà alle forze dell&amp;rsquo;ordine, costrette a svolgere il loro lavoro in condizioni di grande precarietà.&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;In un Paese democratico, civile ed avanzato, le funzioni relative alla sicurezza e alla giustizia sono competenze proprie delle istituzioni pubbliche. Resta per questo netta la censura verso un governo che, in tema di sicurezza, agisce in maniera diametralmente opposta agli intenti che proclama. Proprio in questi giorni, di nuovo, il governo è tornato a parlare dell&amp;rsquo;ipotesi di legalizzare le &amp;ldquo;ronde&amp;rdquo;: l&amp;rsquo;ennesima scorciatoia che non può rappresentare una soluzione; l&amp;rsquo;ennesima abdicazione dello Stato rispetto alle proprie competenze.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;La popolazione è rassicurata dalle divise delle forze di polizia, non da &amp;ldquo;squadre&amp;rdquo; vaganti di cittadini, pur generosi, ma inadatti ad affrontare evenienze delicate. Non è possibile condividere soluzioni di impronta decisionista, come le ronde (che peraltro ricordano altre &amp;ldquo;squadre&amp;rdquo; di un brutto passato), che sono in realtà estremamente pericolose o, nella migliore delle ipotesi inefficaci, rispetto a quella che dovrebbe essere la strada più semplice e giusta: aumentare gli stanziamenti a favore delle forze dell&amp;rsquo;ordine, non abbandonarle a se stesse, come nel caso degli enti locali, a loro volta da sostenere in modo da rafforzare l&amp;rsquo;organizzazione dei servizi di sorveglianza dei corpi comunali e provinciali.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; color: rgb(98,98,98); border-collapse: collapse"&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; font-style: normal"&gt;Andrea Pieroni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Presidente della Provincia di Pisa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; font-size: 14px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-05-08T13:14:15Z</dc:date>
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    <title>25 aprile: festa della liberazione</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-04-27T07:30:30Z</updated>
    <published>2009-04-27T07:30:30Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: larger"&gt;&amp;quot;Valorizzare il ruolo di sintesi e nuovo inizio di questa giornata&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sottrarre il 25 aprile a qualsiasi dibattito politico contingente significa affermare l'importanza di valori e momenti che costituiscono una piattaforma comune, un linguaggio comune per guardare avanti. Il valore oggettivo dei principi di libertà e democrazia, che costituiscono il nucleo della Festa della Liberazione, non può essere scalfito dai tentativi di relegare la celebrazione di questa giornata, vale a dire del momento di una vera rinascita nazionale, ad evento di parte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le forze migliori del paese che, con un profondo senso della patria, si ritrovarono allora unite nell'opporsi al nazifascismo, partendo da formazioni e culture politiche differenti, si scoprirono tutte disponibili al sacrificio della vita pur di difendere i valori della democrazia, del rispetto dell'uomo e della libertà. Il ruolo del 25 aprile, di ogni 25 aprile dal 1945 ad oggi è, quindi, sia di tipo &lt;strong&gt;identitario&lt;/strong&gt; sia di natura &lt;strong&gt;morale&lt;/strong&gt;: da un lato ci ricorda da dove provengano le nostre istituzioni democratiche; dall'altro ci mostra quale coraggio, quale sforzo, quale costo abbiano pagato le generazioni che ci hanno preceduto per consentirci e consegnarci la libertà di cui noi tutti oggi godiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' importante, io credo, valorizzare sempre questo &lt;strong&gt;ruolo di sintesi e di nuovo inizio&lt;/strong&gt; rappresentato dal 25 aprile, come anche il Presidente Napolitano sottolineò due anni fa nel giorno della Festa della Liberazione recandosi a Cefalonia, per ricordare i combattenti e i caduti della Divisione Acqui:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;quot;Perché il 25 aprile sia riconosciuto e sentito come Festa di tutti gli italiani, è importante dare il giusto posto - nella memoria storica e nella coscienza comune - alle diverse tappe e alle molteplici componenti del processo di maturazione e di lotta che sfociò nell'approdo glorioso di una liberazione piena del nostro paese e del nostro popolo&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così si espresse il Capo dello Stato, e anche quest'anno il tema di una memoria complessa e condivisa attraversa quello del senso stesso di questa giornata di celebrazioni. La capacità delle istituzioni di riconoscersi nei momenti fondativi della nostra storia democratica è una condizione non negoziabile e non confondibile con nessuna dialettica politica. Il 25 aprile deve essere vissuto e comunicato, e penso soprattutto ai più giovani, non come rituale ripetitivo e retorico ma come reale momento di formazione di un'identità collettiva e di presa di consapevolezza storica: fondamentale è il ricordo delle vicende storiche, la conoscenza degli eventi, spesso drammatici, che attraversarono ogni nostra comunità, dalle città alle frazioni più piccole. I segni e le tracce dolorose di quei giorni sono un patrimonio ideale e morale per il Paese. Ed è la memoria di quei conflitti che può e deve nutrire, ancora oggi, l'avere realmente a cuore la nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea Pieroni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Presidente della Provincia di Pisa&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-04-27T07:30:30Z</dc:date>
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    <title>Un augurio e una riflessione per la Pasqua</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-04-10T08:26:23Z</updated>
    <published>2009-04-10T08:26:23Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Nel rivolgere i miei auguri personali, e da parte di tutta la Provincia, ai cittadini della nostra comunità per le festività pasquali, vorrei dedicare un momento di riflessione in queste ore di particolare intensità e dolore, proprio oggi in cui la celebrazione del Venerdì Santo coincide con il lutto nazionale e con i funerali delle vittime del sisma che ha sconvolto l&amp;rsquo;Abruzzo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E&amp;rsquo; in momenti drammatici come questi che più chiaramente riscopriamo il senso ed il valore di essere una comunità nazionale, capace di viversi come nazione e non come somma di particolarismi o fazioni. Il coraggio, la solidarietà, le emozioni che hanno attraversato il Paese in questi giorni costituiscono un patrimonio e un monito da tenere sempre presente per chi, ad ogni livello istituzionale, svolga ruoli di rappresentanza e di governo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vorrei ringraziare, inoltre, tutti i cittadini che, singolarmente o in forme associate, hanno inviato o prestato aiuto alle comunità colpite dal terremoto; la Provincia ha già messo a disposizione tutte le sue professionalità tecniche, sia per le esigenze immediate sia per quelle della ricostruzione, e invierà, nelle prossime ore, forze della Polizia Provinciale per svolgere servizio presso l&amp;rsquo;Aquila. A tutti gli agenti va il mio incoraggiamento e ringraziamento personale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguro una buona Pasqua a tutti, momento forte e fondante per ogni cristiano e, in queste ore drammatiche, anche tempo di rinascita di una solidarietà profonda, civile e diffusa.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-04-10T08:26:23Z</dc:date>
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    <title>Il mio intervento al 1°meeting sulle politiche giovanili</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-04-08T09:25:57Z</updated>
    <published>2009-04-08T09:25:57Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;&lt;img height="100" alt="" hspace="10" width="150" align="left" vspace="10" border="10" src="http://www.andreapieroni.it/image/image_gallery?uuid=59021d00-f197-4b82-8f2e-4476aa76f2da&amp;amp;groupId=10690&amp;amp;t=1239182713360" /&gt;Innanzitutto grazie di essere qui e di essere in tanti! I nostri uffici hanno registrato ben 350 iscrizioni al meeting di stamani con una grande partecipazione di intere classi di scuole medie superiori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;Secondo l&amp;rsquo;ultimo rapporto sociale del Censis la Toscana, rispetto a 250 regioni europee prese in considerazione, si colloca alla 239&amp;deg; posizione con il 12% di giovani da 0 a 14 anni rispetto alla popolazione. Se confrontiamo questo dato con quello degli over 65, che è il 23%, ne emerge una regione alle prese con problemi di invecchiamento. Tuttavia la Toscana investe tanto sulle politiche giovanili, per sviluppare in questa fetta importante della popolazione la consapevolezza di poter partecipare attivamente alla vita sociale e civile. Infatti le nuove linee guida della Regione Toscana 2009 e il Patto sulle politiche Giovanili siglato nel dicembre 2008 dai 39 comuni della nostra provincia, ha avviato un processo che può essere considerato come di sviluppo, di miglioramento, di revisione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;La Regione Toscana&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt; ha riproposto anche per il 2009 il bando regionale sui progetti per i giovani, canalizzando verso di essi non solo le risorse ministeriali ma investendo anche direttamente risorse per &amp;euro; 1.820.000,00 annui. Il percorso avviato ha coinvolte le Istituzioni ma soprattutto l&amp;rsquo;associazionismo giovanile secondo elementi peculiari che sono fondamentali e dai quali non si può prescindere:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol type="1" style="margin-top: 0cm"&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;sviluppo di azioni giovanili come processo di responsabilizzazione nei confronti della propria comunità di riferimento;&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;diminuzione delle distanze fra azioni giovanili e contesto;&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;dialogo tra giovani e comunità in un processo bi-direzionale di reciproca comprensione e collaborazione;&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;costruzione del senso della comunità come valore da comprendere e sviluppare &amp;quot;dal basso&amp;quot;&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;avvio di un processo riconoscibile di coesione e sinergia fra organizzazioni giovanili o che si occupano di giovani.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;Tutto ciò si ispira ad un&amp;rsquo;idea dei giovani come soggetti facenti parte di una comunità che da una parte contribuisce a creare il loro modo di essere e di porsi, dall&amp;rsquo;altra vede svilupparsi la propria identità anche attraverso l&amp;rsquo;apporto dato da come i giovani vivono e operano. Il protagonismo dei giovani, oltre che per i paesi dove vivono, è importante anche per loro stessi, dato che comporta la possibilità concreta di essere riconosciuti e di essere inseriti da subito nel processo di costruzione della società nella quale vivono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;In questa logica la nostra politica e strategia provinciale per i giovani si è mossa, in questi anni, su alcuni punti precisi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol type="1" style="margin-top: 0cm"&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;rinforzare la &amp;quot;contaminazione&amp;quot; giovani-comunità. Ovvero provare a sviluppare senso comune vero e trasversale alla politica giovanile. Non si tratta di sviluppare azioni di crescita dei giovani perché loro stiano bene fra loro, si tratta invece di sviluppare politiche che valorizzino la crescita del giovane come protagonista della propria realtà.&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;Una esperienza giovanile abbinata ad un senso di cittadinanza responsabile è visto come una assoluta necessità. La settorialità negli interventi sociali non sempre consente processi positivi e si corre il rischio di non essere connessi con lo sviluppo dell'intera Comunità.&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;Impostare&lt;span&gt; &amp;nbsp;azioni sistemiche con i giovani e per i giovani in un'ottica organica, nella quale il concetto di &amp;quot;Sviluppo del senso di Comunità&amp;quot; sia il contenitore complessivo e lo scenario di riferimento all'interno del quale collocare le azioni specifiche e le sollecitazioni metodologiche proposte. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;Rispettare il &amp;quot;punto di partenza&amp;quot; di ciascun giovane rispetto all'accesso alle risorse e alla vita del territorio dove vive, per avviare o rafforzare proposte inclusive che permettano la partecipazione dei giovani che si trovano in condizioni diverse: ovvero adeguare le proposte alle esigenze di chi ha meno occasioni di partecipazione e si trova in condizioni di deficit sociale ed economico e culturale; e delineare una serie di occasioni di &amp;quot;emancipazione&amp;quot; giovanile attraverso l'incontro con altri giovani e altre esperienze.&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;Sviluppare naturalmente nei giovane non solo la definitiva partecipazione alla comunità ma la volontà a farne parte come cittadino attivo e consapevole.&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(12,12,12); line-height: 150%; text-align: justify"&gt;Sviluppare una dimensione dove è chiaro e condiviso il significato di &amp;quot;pubblico&amp;quot;, come &amp;ldquo;spazio di tutti&amp;rdquo;, dove i patti di convivenza delineano la cornice di riferimento. Il &amp;quot;pubblico&amp;quot; così disegnato e vissuto diventa elemento attivante di responsabilità da parte di coloro che lo promuovono o direttamente o in virtù della loro interazione con esso.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;Seguendo queste nostre linee operative, oggi siamo arrivati al I&amp;deg; Meeting &lt;i&gt;su e per&lt;/i&gt; i giovani, fortemente voluto dalla nostra amministrazione che crede nel principio per cui le iniziative non debbono venire dall&amp;rsquo;alto, ma devono essere chieste e volute proprio dai giovani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; text-align: justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(12,12,12)"&gt;Siamo qui oggi proprio per ascoltarvi perché &amp;ldquo;&lt;i&gt;Si lavora insieme per lavorare meglio&lt;/i&gt;&amp;rdquo;. Buon Lavoro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-04-08T09:25:57Z</dc:date>
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    <title>Il mio intervento a Manifutura</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-03-20T12:17:50Z</updated>
    <published>2009-03-20T12:17:50Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="225" alt="Il Presidente Pieroni a Manifutura" hspace="10" width="300" align="left" vspace="10" border="10" src="http://farm4.static.flickr.com/3437/3367068529_d98e12bfc8.jpg" /&gt;&amp;nbsp;Il nostro Paese è investito da questa diabolica crisi che nasce da lontano, originata da logiche e dinamiche che in parte non ci appartengono, in quanto Paese che ha sempre avuto la sua forza nella produzione, nella manifattura di alta qualità, nei servizi e nel turismo. Un Paese che ha in buona parte resistito alla chimera della cosiddetta economia di carta, che ha costruito nel complesso un sistema più stabile di altre realtà, che ha continuato a fondarsi su fondamenta solide di competenze e capacità che oggi ci consentono di poter guardare al futuro nonostante il disastro che avviene ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il territorio della provincia di Pisa è un esempio emblematico, quasi una sintesi di quello che siamo e del perché, a mio avviso, noi usciremo da questa crisi più forti di prima se riusciremo ad intervenire in modo intelligente. La Provincia di Pisa, infatti, governa un territorio su cui insiste un mondo economico particolarmente variegato e dinamico. A imprese appartenenti a settori particolarmente innovativi (quali l&amp;rsquo;high-tech in generale, le biotecnologie, l&amp;rsquo;Information and Communication Tecnology, l&amp;rsquo;aerospazio) si affiancano lavorazioni tradizionali quali la meccanica, la concia/calzatura, la lavorazione del legno, la cantieristica da diporto, in cui i saperi antichi si vestono continuamente di innovazione e ricerca &amp;ndash; espressa direttamente qui da ben tre strutture universitarie (Università di Pisa, Scuola Superiore Normale e Scuola Superiore S.Anna), da Cnr, Istituto Nazionale per la Fisica Nucleare, Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, Centro di Ricerca Termica dell&amp;rsquo;Enel - determinando un livello di qualità medio alto apprezzato e conosciuto in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso, quindi, che la provincia di Pisa risulti leader mondiale per la quota di Prodotto Interno Lordo dedicata ad attività di ricerca e sviluppo: tale valore - 3,5% del PIL nel 2005 - era pari al triplo della spesa media italiana (1,19%), oltre che a quelle medie Europea (1,9%) e Statunitense (2,6%). Al contempo su questo territorio dove insiste solo lo 0,68% della popolazione si determina il 6% sui brevetti made in Italy, il 5% sui brevetti di ricerca statuntensi, l&amp;rsquo;8,1% sugli spin off italiani, il 4,4 sugli addetti a R&amp;amp;S, il 6,7% sui progetti finanziati dall&amp;rsquo;Unione Europea. A tutto ciò vanno aggiunte dotazioni infrastrutturali significative (aeroporto, linee stradali e ferroviarie, infrastrutture per il trasferimento dei dati, Pisa origine di tutto il sistema di fibre ottiche italiano e così via).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la ricetta che proponiamo: utilizzare il doppio binario del sostegno alle produzioni tradizionali, sviluppando sempre più l&amp;rsquo;innovazione tecnologica &amp;ndash; in un&amp;rsquo;ottica di economia sostenibile - e facendo interagire i due mondi. Si deve, a nostro avviso, preparare il sistema ad agganciare immediatamente la ripresa appena questa si presenterà.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-03-20T12:17:50Z</dc:date>
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    <title>La scomparsa dell'ingegner Piergiorgio Ballini</title>
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      <name>Redazione Web</name>
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    <updated>2009-03-20T12:02:38Z</updated>
    <published>2009-03-20T12:02:38Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&lt;img alt="" src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/p.foresta.PROVPISA/Desktop/Sito%20presidente/Immagini/Ing%20Ballini.jpg" /&gt;&lt;img height="70" alt="" hspace="5" width="54" align="left" vspace="5" border="5" src="../../../../../../image/image_gallery?uuid=f09fa56e-f65c-4f88-9230-4c9c24e48bf9&amp;amp;groupId=10690&amp;amp;t=1236947498912" /&gt;A nome mio personale e dell'intera amministrazione provinciale, voglio esprimere il più profondo cordoglio e la sincera partecipazione al dolore della famiglia e della società Sat Spa per la scomparsa dell'ingegner Piergiorgio Ballini. Con lui la comunità pisana perde una delle figure di maggior spicco della sua storia recente, per spirito d'iniziativa e capacità manageriale: protagonista, alla guida della società di gestione del nostro aeroporto, di quella straordinaria stagione di rilancio e di crescita che ha portato il Galilei, da un'iniziale situazione di sensibile difficoltà, a raggiungere le prestazioni e i risultati che ne fanno oggi uno degli scali italiani più dinamici e importanti. Nel valutare la portata di questi traguardi - alla luce dei quali Piergiorgio Ballini va annoverato fra coloro che hanno dato uno dei maggiori contributi allo sviluppo del sistema economico locale - credo debbano essere considerate le sue molte e diverse capacità personali: la competenza professionale e le intuizioni imprenditoriali; l'assiduità nel rapporto con gli altri attori dello scenario pisano e con istituzioni, alle quali aveva riconosciuto un ruolo fondamentale; l'abilità nel creare, attorno a sé, un managemenent all'altezza; e non ultime le qualità umane, in virtù delle quali, si era creata fra noi una relazione di amicizia, al di là dei rispettivi ruoli pubblici. A maggior ragione oggi, in una fase di acuto disagio economico e sociale, la sua intelligenza e la propensione a guardare in prospettiva, oltre le contingenze, sarebbero state un elemento prezioso per affrontare la incertezze del presente: di certo la nostra collettività ha l'obbligo e il compito di fare tesoro dell'esperienza e del &amp;lsquo;segno' che Ballini ha lasciato in questo territorio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Andrea Pieroni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Presidente della Provincia di Pisa&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
    <dc:date>2009-03-20T12:02:38Z</dc:date>
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    <title>A TUTTE LE DONNE</title>
    <link rel="alternate" href="http://www.andreapieroni.it/web/guest/blog/-/blogs/a-tutte-le-donne" />
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      <name>Giovanni Botta</name>
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    <updated>2009-03-09T13:42:54Z</updated>
    <published>2009-03-09T13:42:54Z</published>
    <summary type="html">&lt;p style="text-align: justify"&gt;Carissime,&lt;br /&gt;forse in questo giorno di Festa non è piacevole iniziare ricordando certi avvenimenti, ma i fatti di cronaca di questi ultimi giorni che hanno coinvolto donne, ragazze e addirittura adolescenti in fatti atroci ed efferati, ci impongono una riflessione attenta e ci obbligano ad una impegno più stringente per costruire società più giuste, solidali, aperte e sicure per tutti. La Festa della Donna deve diventare un momento importante in cui tentare di annullare la distanza tra la nostra società, che si sforza di essere a misura &amp;quot;umana&amp;quot; e che cerca di rispettare e tutelare realmente le differenze di genere, e il quotidiano a volte così drammatico: le violenze sulle donne, soprattutto intrafamiliari, le discriminazioni sui luoghi di lavoro, l'emarginazione e le fragilità delle donne migranti, le nuove schiavitù legate alla tratta e alla prostituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Festa della Donna&amp;quot; significa, quindi, non tanto rivolgere un generico augurio alle donne, o all'idea astratta del &amp;quot;femminile&amp;quot;, quanto piuttosto interrogarsi sugli assetti delle nostre società e culture in relazione al ruolo della donna nella vita lavorativa, sociale e politica, nella famiglia, nelle relazioni interpersonali. Non a caso le Pari Opportunità sono un ambito nel quale la Provincia si è molto impegnata e con esperienze di valore: ricordo le iniziative per la diffusione delle pratiche di conciliazione vita-lavoro e per la promozione degli organismi di parità. Ma anche le azioni contro il fenomeno della violenza sulle donne hanno rappresentato in questi anni un nuovo fronte di intervento, di studio e contrasto ad un fenomeno che continua, come intollerabile residuo primitivo di cui dobbiamo liberarci.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;Per questo motivo voglio ringraziare, in questo augurio per l'8 marzo 2009, tutte quelle donne che si sono impegnate in questi anni nella difesa della &amp;quot;donna&amp;quot;, costituendo uno stimolo per le istituzioni, per la politica e per i singoli a far crescere il proprio grado di consapevolezza sui diritti delle donne e sulle pari opportunità. Ci impegneremo in tutte le azioni a favore delle ragioni delle donne, perché le &amp;quot;ragioni delle donne&amp;quot; sono anche le ragioni della Vita, quindi di tutti noi.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;Con affetto e cordialità&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea Pieroni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Giovanni Botta</dc:creator>
    <dc:date>2009-03-09T13:42:54Z</dc:date>
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